Eretto Formale (Chokkan)

Il Chokkan è lo stile degli "alberi solitari" cresciuti in condizioni ottimali, con una buona esposizione e senza interferenze dovute ad altre piante o ad avversità ambientali. Il tronco é dritto, perfettamente verticale e si assottiglia gradatamente verso l’alto, mentre i rami sono distribuiti ordinatamente (120 gradi uno dall’altro) e proporzionatamente dal più grande al più piccolo, partendo dal basso. Questo stile si applica, in genere a Cedri, Faggi, Pini, ecc.
Le piante così impostate avranno l’aspetto forte e maestoso, dei “dominatori della natura”, tipico degli esemplari giganteschi viventi nelle pianure sconfinate. Naturalmente, per ottenere il forte impatto visivo, specifico di questo stile, si dovranno rispettare alcune importanti regole d’ipostazione.

REGOLE D’IMPOSTAZIONE

Base del tronco (Nebari): nello stile Chokkan, la base del tronco deve essere il più allargata possibile, con le radici disposte a raggiera, in modo da creare un effetto di solidità e imponenenza.

 

Tronco: il tronco è perfettamente verticale e  spiccatamente conico, con un rapporto tra il diametro alla base e l’altezza di 1 a 6 (con una base larga 3 cm., l’altezza della pianta dovrebbe essere di 18 cm.).

 

Primo ramo: in genere è il ramo più importante, ha uno spessore che corrisponde ad 1/4 di quello del tronco, nasce a destra o a sinistra ad 1/3 dell’altezza totale del bonsai. Come tutti gli altri rami (primari, secondari e terziari) conserva la conicità del tronco, anche se in misura meno accentuata.

 

Secondo ramo: deve avere una funzione di bilanciamento, quindi, nasce in posizione opposta al primo, rispetto al quale è leggermente più piccolo, ad una distanza pari ad 1/3 dell’altezza tra il primo ramo e l’apice del bonsai.

 

Ramo frontale: nasce nella metà superiore del tronco, è corto, piccolo di diametro e deve creare un “effetto velatura”, senza nascondere troppo il tronco.

 

Ramo posteriore: piccolo nel diametro ma decisamente lungo, per dare profondità al bonsai, deve essere anche molto folto in modo da riempire lo sfondo del bonsai.
Apice: è arrotondato e piegato in avanti, come ad inchinarsi all’osservatore.

 

Quelli descritti sono i rami principali, naturalmente potremmo avere altre branche tra questi, l’importante è che tra un ramo e l’altro ci sia sempre un po’ di spazio. La chioma deve formare il classico triangolo scaleno (con gli angoli di base non allineati); i rami partono dal tronco andando verso l’alto per poi ripiegare verso il basso, ritornando verso l’alto nella parte finale; non ci sono mai rami contrapposti ma, ogni ramo parte da un livello diverso.
Infine, vanno ricordati i due canoni essenziali, asimmetria e conicità; queste proprietà vanno rispettate in tutte le fasi di formazione: dal tronco, ai rami, fino alla totalità del bonsai che alla fine deve risultare una figura conica e asimmetrica, con l’altezza totale che é superiore alla larghezza del bonsai.


Fonte: http://www.pagineverdibonsai.it



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