Lavori del mese

Febbraio


Continua il grande freddo: sia nel nord, sia nel sud, il gelo è il nemico più insidioso, quindi, accertarsi che i bonsai siano riparati dalla tramontana e dalle gelate.

ESPOSIZIONE

Proteggere i bonsai con i cappucci di tessuto non tessuto (T NT) ricordando che l'apparato radicale è la parte più delicata del bonsai. Naturalmente, nelle regioni del centro-sud tutto questo diventa relativo, infatti, “da Roma in giù “, se si dispone di un terrazzo riparato e se l’invemo non è particolarmente rigido, anche le piante da interno possono essere tenute fuori.

ANNAFFIATURA

Annaffiare abbondantemente i bonsai da interno, ma solo quando il terriccio è veramente asciutto. Rimangono sempre utili i sottovasi riempiti di ghiaia umida, per umidicare l'aria , “seccata” dai termosifoni. Anche all'esterno, annaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto e sempre la mattina tardi, in modo che la sera il terriccio abbia drenato tutta l'acqua in eccesso.

POTATURA

I bonsai continuano a "dormire", perciò, si possono effettuare tutte le potature, sia di formazione, sia di correzione. Soprattutto se il bonsai viene rinvasato, è opportuno effettuare un'adeguata potatura (con la tronchese concava peri rami grandi e con la forbice lunga per i rami piccoli)che compensi l’accorciamento delle radici, effettuato con la forbice per radici. Quando si tagliano rami più spessi di 2 millimetri, medicare itagli con il mastice o la pasta cicatrizzante.

CONCIMAZIONE

Verso la ne del mese, si può procedere alle prime concimazioni usando fertilizzanti a lenta cessione (tipo Biogold, Hanagokoro, ecc.) in modo da fornire il nutrimento necessario ai bonsai per il periodo di massima vegetazione di marzo aprile. Per i concimi solubili, invece, conviene aspettare ancora e distribuirli quando la pianta comincia ad aprire le prime gemme.

RINVASO

Continua il periodo utile per i rinvasi, che si protrarrà no a marzo; dopo aver liberato le radici con un rastrellino (se il bonsai è un sempreverde, va tolto solo un terzo del pane radicale; se, invece, è una caducifoglia si può togliere tutta la terra) una volta scelto il

vaso adatto, si posizionano le retine di drenaggio sul fondo, passandoci un lo di alluminio, lasciato più lungo, che sentirà a ssare la pianta in modo che non si muova nché non avrà prodotto nuove radici. Dopo aver versato un po‘ di terriccio si colloca il bonsai, leggermente decentrato, nel vaso; poi con I’aiuto di un bastoncino si inserisce bene il terriccio tra le radici in modo da non lasciare sacche d'aria. Inne, con una paletta, si pressa bene il terriccio e si annafa immediatamente. Successivamente, non concimare per 20 giorni ma, aggiungere la vitamina B nell'acqua di irrigazione una volta a settimana.

TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI

Si continua con i trattamenti preventivi contro i nemici, sia vegetali, sia animali, dei nostri bonsai, in modo da creare una barriera protettiva prima del periodo primaverile in cui “si svegliano" tutti i parassiti.

APPLICAZIONE FILO

A febbraio si può applicare il lo in rame o in alluminio ramato, sui rami da modellare; lo spessore del lo deve essere adeguato alla grandezza e alla essibilità del rami, partire avvolgendo i rami più grossi e anivando ai più sottili. Se il filo applicato non riesce a tenere il ramo in posizione si può applicare un altro filo, l'importante è non farli incrociare.



Lavori mese per mese

 


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