Tratto dal libro in PDF:  Bonsai– a cura di Daniele Benini

Fonte : http://www.hobbybonsai.it/


I più comuni stili Bonsai


Eretto formale o chokkan

Descrizione

Lo stile Eretto Formale è contraddistinto da un unico tronco che cresce assottigliandosi gradatamente verso l'apice. I rami più forti si dipartono regolarmente dalla base in modo simmetrico e bilanciato, le radici robuste e superficiali sono disposte a raggiera e l'insieme della pianta è costituito da una figura conica ben proporzionata. La successione esatta delle branche, partendo dalla base del tronco, prevede il ramo più robusto disposto a destra o a sinistra di chi guarda, il secondo ramo posto appena sopra il primo dalla parte opposta, il terzo ramo appena sopra il secondo dalla parte opposta e cosi di seguito a scalare in grandezza fino a formare un'ideale forma conica. Come nel moyogi i rami dovranno svilupparsi orizzontalmente rispetto al terreno e per ottenere ciò vi aiuterete con l'applicazione di legature di filo metallico. La potatura, ovviamente, dovrà eliminare i rami che crescono in opposizione alla forma. Ciò verrà fatto con un'apposita pinza che taglierà il ramo creando una concavità nel punto d'inserimento nel tronco, permettendo così alla corteccia di crescere ricoprendo la ferita. Le specie che meglio si adattano a questa forma sono le conifere.

Realizzazione

La realizzazione non è particolarmente difficile perché la crescita in verticale è abbastanza naturale per un albero; a volte però l'albero prende "pieghe" diverse e quindi l'unica cosa che dobbiamo fare è contrastare questa sua tendenza cercando di raddrizzarlo usando il filo o qualsiasi cosa che vi venga in mente purché non danneggi l'albero. Questo discorso vale se utilizziamo un Bonsai ottenuto da seme o da talea in quanto le piccole dimensioni ci permettono di modellare il tronco, cosa che per tronchi grossi risulta impossibile o comunque quasi certamente dannoso

Eretto casuale o Moyogi

Descrizione

Lo stile eretto casuale è quello che più si avvicina al portamento spontaneo delle piante e quindi il più semplice da realizzare. La verticale del tronco è perfettamente diritta, ma presenta una sinuosità che conferisce naturalezza alla forma. L'albero, peraltro, si trova in perfetto bilanciamento, avendo I'apice in linea con la base del tronco. I rami sono situati in modo alternato e casuale. La prima branca è sempre la più grossa, mentre le altre scalano in grandezza man mano che si avvicinano all'apice. Le specie che meglio si prestano allo stile eretto casuale (moyogi) sono le querce, gli aceri, il carpino, l’olmo e i faggi. Nella formazione di questo stile, dapprincipio non poteremo troppi rami, per non indebolire eccessivamente la pianta, ma ci limiteremo a sopprimere quelli più voluminosi posti verso l'apice del tronco.

Realizzazione

La realizzazione non è particolarmente difficile poiché questo stile si trova facilmente anche in natura; se abbiamo a che fare con un Bonsai ottenuto da seme, talea o comunque che possiede un tronco di diametro piccolo, possiamo utilizzare il filo metallico per incurvare il tronco dandovi la forma che vogliamo

Scopa ROVESCIATA O HOKIDACHI

Descrizione

Il tronco è eretto e si divide in poche branche principali che via via si dividono ulteriormente facendo prendere all'albero un aspetto cespuglioso. Molto frequente in natura. Le piante più adatte sono olmo, zelkova e quercia.

 

Realizzazione

Anche questo stile è abbastanza facile da realizzare a partire da piantine piccole e possibile anche se si usano alberi già di notevoli dimensioni. Si ottiene eseguendo continue cimature in modo da aumentare la massa dei rami e lasciando crescere il più possibile la cima dell'albero; quando il fogliame è molto cresciuto eseguire una potatura in modo da conferire all'albero una forma cespugliosa.

Inclinato o Shakkan

Descrizione

 

 

Il tronco è inclinato e i rami si alternano ai due lati. Il primo ramo è sempre

in direzione opposta a quella dell'inclinazione del tronco. Anche questo stile è

molto frequente in natura, spesso è causato dal peso della neve o da altri

agenti che, in fase di crescita, ne hanno causato l'inclinazione.

Realizzazione

Anche questo stile è abbastanza facile da realizzare a partire da piantine piccole e difficile se si usano alberi già abbastanza grossi. In oriente questo stile, come un po' tutti d’altronde, è scarno, con pochi rami; in occidente tuttavia (come potete notare dalla foto) abbiamo stili inclinati ricchi di fogliame, personalmente più realistici

Battuto dal vento o Fukinagashi

Descrizione

Molto simile allo stile inclinato cerca di simulare la presenza di vento. Infatti Il tronco è inclinato ma i rami si trovano solo sul lato in cui il tronco pende verso il suolo. Anche questo stile è frequente in natura, soprattutto in riva al mare e sulle cime di cucuzzoli esposti a vento costante. A parer mio è molto bella l'associazione di questo stile con quello "su roccia".


Realizzazione

Si realizza come lo stile "inclinato" ma in più si eliminano i rami opposti all'inclinazione del tronco.

Radici esposte o Ne-agari

Descrizione

Le radici sono all'aria per un bel tratto prima di entrare nella terra, quindi il tronco è completamente sollevato da terra. Le essenze più indicate sono aceri, serisse, conifere, ecc.

Realizzazione

In questo caso l'albero verrà educato gradatamente ad allontanare sempre di più la parte attiva delle radici. Questo si ottiene sollevando mese per mese l'albero da terra scoprendo lentamente le radici più grosse


Su roccia o Ishi-suki

Descrizione

E' formato da un albero che cresce sulla roccia stringendola come in una morsa vitale; le radici percorrono tutta la roccia giungendo a terra dove traggono il nutrimento per la pianta. Le essenze più utilizzate sono aceri, abeti, serisse, fichi, ecc.

Realizzazione

Innanzitutto prendere il Bonsai e pulire bene le radici principali dalla terra. Poi dopo aver scelto una roccia adeguata posizionarvi sopra l'alberino fissando le radici nella posizione voluta utilizzando dello spago (fig.1). Porre la roccia col Bonsai nel vaso scelto e utilizzare un rivestimento contenente della torba che ricopre le radici fino alla base del tronco (fig.2). Man mano che le radici si svilupperanno si potrà togliere gradualmente il rivestimento scoprendo piano piano le radici. Quando le radici saranno completamente sviluppate e prenderanno nutrimento solo dalla terra presente nel vaso il rivestimento potrà essere rimosso completamente (fig.3).


Doppio Tronco o Sokan

Descrizione

E' formato da due o più tronchi che partono dalla stessa radice, di solito uno più grosso (padre) e uno più esile (figlio), per la buona riuscita estetica, il punto di separazione dei fusti deve situarsi il più in basso possibile, onde suggerire l'immagine di due alberi completamente autonomi e che si separano a filo del terreno in modo da sembrare due alberi nati vicini. Le essenze più usate sono zelkova, cipresso, abete, acero, faggio.

Realizzazione

Innanzitutto se il tronco secondario non esiste dobbiamo crearlo. Quando l'abbiamo creato dobbiamo conferire ai due tronchi una certa armonia; per fare ciò di solito si elimina la quasi totalità dei rami che stanno tra un tronco e l'altro, poi largo alla fantasia!!




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